Dieci anni di Aver Drom

L’Aver Drom (che in lingua romaní significa Altro Cammino) si è occupato per 10 anni di realizzare interventi di inclusione sociale in favore dei minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni: adolescenti, soli, spesso inconsapevoli di ciò che li avrebbe aspettati, cresciuti di sicuro troppo in fretta. I primi quattro ragazzi ospitati nel 2009 erano adolescenti egiziani inseriti in emergenza in quello che era il centro diurno per le famiglie rifugiate del vicino centro di accoglienza Pedro Arrupe. Da quel momento in poi si decise di strutturare l’ospitalità dei minori stranieri non accompagnati realizzando una semi-autonomia.

Si tratta di ragazzi particolarmente vulnerabili che arrivano nel nostro Paese prossimi alla maggiore età e privi di una figura adulta di riferimento. Per tale ragione non riescono a completare il percorso verso l’autonomia entro il compimento dei 18 anni, ma necessitano di un supporto prolungato, senza il quale rischiano di non inserirsi adeguatamente nel contesto sociale.

L’Aver Drom ha accolto nel suo periodo di attività più di 70 ragazzi di età compresa tra i 17 e i 19 anni provenienti da diversi paesi (i primi per numero di presenze l’Egitto, l’Albania e il Bangladesh). Le azioni di supporto realizzate che hanno riguardato la formazione scolastica, l’inserimento lavorativo, la situazione sanitaria e quella giuridico-legale, sono state messe in atto per rispondere alle criticità che caratterizzano le condizioni dei minori stranieri non accompagnati in Italia. Di fatto la maggior parte di loro al compimento dei 18 anni vede svanire l’architettura di tutele: si trovano così senza una casa, senza la rete di persone che si è presa cura di loro fino a poco prima trovandosi di colpo in uno stato di clandestinità e di incertezza. L’Aver Drom con l’accoglienza prolungata oltre il compimento della maggiore età ha cercato di scongiurare quello che accade molto spesso nella realtà che porta fin troppi ex-minori ai margini della società, sfruttati e particolarmente vulnerabili.

L’Aver Drom ha concluso le sue attività formali a seguito della decisione di Roma Capitale di non dare seguito alla sperimentazione delle semi-autonomie per minori e neo maggiorenni presenti in città. La delibera capitolina, ha decretato la cessazione di questo tipo di attività il 1 marzo. Il Centro Astalli ha gestito il servizio fino al 30 giugno riuscendo ad accompagnare all’indipendenza tutti i ragazzi accolti.

Il lavoro svolto in questi anni ha dato vita a percorsi di inclusione innovativi per tanti giovani migranti, con ricadute positive per la comunità. Il progetto si è concluso ma sono ancora tanti i neo maggiorenni che vanno sostenuti e accompagnati. La mancanza di alternative adeguate alla chiusura delle semi-autonomie lascia un vuoto da colmare.

Lucio Fabbrini

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