PASSIavanti: la storia di S., dal Niger a Trento, in cerca di un posto dove sentirsi a casa

“La mia stanza nella casa nuova è molto grande. Potrebbero starci comodamente due persone, invece è tutta per me!” S., rifugiato del Niger di 22 anni, trova sempre una ragione per sorridere. Quel sorriso gentile lo conoscono bene al Centro Astalli Trento, dove S. è di casa da qualche tempo. Quando l’operatore sociale che lo segue gli chiede di ripercorrere il suo percorso in Italia, S. lo fa volentieri: “Sono a Trento da 4 anni e lavoro come fruttivendolo. E’ un lavoro che mi piace perchè mi dà la possibilità di parlare con tanta gente. Quando ho cominciato a cercare casa ero un po’ preoccupato, a Trento non è uno scherzo trovare una stanza. Al Centro Astalli, però, mi hanno fatto vedere come cercare su internet e mi hanno insegnato le parole più importanti: affitto, caparra… alcune però mi sa che le ho dimenticate!” S. ride e scuote la testa, ce ne sono tante di parole da imparare!
“Così, ho trovato questa opportunità: ora ho un contratto di affitto di un anno e fino alla scadenza mi sento tranquillo. Speriamo che poi me lo rinnovino! Ma ora è meglio non pensare a questo ed essere contenti per il presente. In più, nella casa nuova vivo insieme ad altri due ragazzi con cui vado molto d’accordo. Mi hanno aiutato tanto appena sono arrivato. Mi sento molto fortunato ad averli incontrati” S. del suo passato non parla volentieri, ma della vita in Italia è ben contento di raccontare. Con l’entusiasmo e la voglia di ricominciare che lo hanno sempre mosso da quando vive a Trento ha potuto beneficiare del progetto #PASSIavanti, promosso da Centro Astalli, Centro Astalli Trento e Popoli Insieme.

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