La Rete Astalli: una risorsa nella pandemia

Che l’impatto della pandemia avrebbe comportato anche per le realtà del terzo settore la necessità di ripensare drasticamente i modi di agire, i servizi e le attività svolte era apparso chiaro già a marzo. Quanto questo processo sarebbe diventato profondo e sfidante, invece, lo si è capito a mano a mano che le settimane passavano e le criticità si moltiplicavano; dalla prima emergenza, di carattere sanitario, l’attenzione si è spostata sulle ripercussioni economiche e sociali che hanno colpito soprattutto le persone più vulnerabili.

La Rete del Centro Astalli (Trento, Padova, Vicenza, Grumo Nevano, Catania, Palermo, Bologna) coordinata dalla sede nazionale di Roma, si era immediatamente atti-vata nei territori di riferimento per supportare i migranti forzati nel resistere ai primi effetti della pandemia, sia con la semplice quanto essenziale presenza, sia con iniziative specifiche per sostenerne l’alimentazione, la salute, l’autonomia abitativa, le attività educative e formative a distanza.

Tuttavia, le incognite sul domani, su come pensare il presente in funzione del futuro, su quale avvenire desideriamo immaginare e abitare, si sono fatte sempre più pressanti, così come la necessità di confrontarsi con chi affrontava le stesse problematiche: anche per le associazioni non è possibile pensare di uscire dalla crisi da sole. In questa prospettiva, la pandemia ha portato ad avviare nuovi percorsi di condivisione. Di conseguenza, si sono ricercate occasioni per rafforzare l’accompagnamento dei migranti forzati come, per esempio: la partecipazione a uno studio del JRS Europe sull’impatto della pandemia nei vari sistemi di richieste d’a-silo; incontri online per raccontare come si stava gestendo la crisi, con quali strumenti, quali le esi-genze; un corso di formazione legato al progetto “Passi Avanti”, dedicato a temi che saranno cruciali nei prossimi anni e che risentiranno fortemente degli eventi di quest’anno (casa, lavoro, inclusione); la ricerca di nuove iniziative progettuali da sviluppare come rete nel suo insieme. La voglia di collaborare e di confrontarsi, di aggiungere linfa nuova al consolidato stile che contraddistingue l’azione della Rete del Centro Astalli in Italia, assumono così forza e vitalità rafforzando al contempo speranza e coesione. La strada che ci attende, indubbiamente, non è facile: poterla fare insieme la rende meno faticosa e più avvincente.

Massimo Piermattei

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s