La scrittura non va in esilio: nuove generazioni nei panni dei rifugiati

Anche quest’anno migliaia di studenti di tante scuole d’Italia sono stati i protagonisti dell’evento di premiazione della XIV edizione de “La scrittura non va in esilio” e della VI edizione di “Scriviamo a colori”, i concorsi letterari promossi dal Centro Astalli negli istituti secondari.

La situazione di emergenza vissuta a causa della pandemia da Covid-19 non ha posto limiti al desiderio delle nuove generazioni di condividere il prezioso lavoro volto alla promozione di una società più giusta, più aperta e più accogliente, realizzato nell’ambito dei progetti didattici Finestre – Storie di rifugiati, parte del programma europeo CHANGE, e Incontri – Percorsi di dialogo interreligioso.

La premiazione, realizzata online in collaborazione con Rai Cultura, ha visto la partecipazione di P. Camillo Ripamonti, Giovanni Maria Flick, Gherardo Colombo, Angela Caponnetto, Danielle Frédérique Madam, e gli interventi musicali di Saba Anglana e Djelem do Mar.

Tanti i temi trattati nei racconti dei vincitori che sono lo specchio di giovani voci unite contro razzismo e xenofobia. Tra questi le migrazioni forzate, la violenza di genere, i diritti umani, la crudele pratica dell’infibulazione che Francesca Zuchi, prima classificata di “Scriviamo a colori”, racconta con estrema delicatezza in Cara Sahra. Al centro della poesia Fosse giganti, di Elisa Fraschetti Giolito, menzione speciale del concorso “La scrittura non va in esilio” interpretata per l’occasione da Massimo Wertmüller, c’è invece il mare con le sue avversità, unica via di fuga per molti migranti. Valerio Mastandrea ha dato voce al racconto Storia di Bashiir di Maria Alexandra Falcaru, prima classificata de “La scrittura non va in esilio”, e alla complessità di temi quali l’omosessualità, lo stigma culturale e i diritti negati in esso racchiusi. Tanti i premi per i vincitori tra cui zaini di libri offerti dal Centro per il Libro e la Lettura del MiBACT, Editori Laterza, Sinnos Editrice e il programma Fahrenheit di Rai Radio 3.


La scrittura non va in esilio XIV edizione: i racconti vincitori

1) Storia di Bashiir, Maria Alexandra Falcaru, Liceo Antonio Meucci, Aprilia (LT)

2) Nello zaino di Glovo tanti ricordi, Giulia Rinaldi, Liceo Vittorio Veneto, Milano

3) Il viaggio di Maurice (Una famiglia da salvare), Andrea Meduri, Liceo Tito Lucrezio Caro, Roma

4) Lettera dall’Italia, Matilde Meloni, Liceo Vittorio Veneto, Milano

5) Liberi di partire, liberi di restare, Carola Romani, Liceo Vittorio Veneto, Milano

6) La stazione, Maria Martina Floarea, Liceo Vito Volterra, Ciampino (RM)

7) La zattera della medusa, Valentina Chieppa, Istituto Massimiliano Massimo, Roma

8) L’acquario, Enrico Baccarini, Liceo Tito Lucrezio Caro, Roma

9) Pellicola fotografica, Loris Masala, Liceo Vito Volterra, Ciampino (RM)

10) pari merito: Occhi verdi, Alessandro Zuchi; Saru Cottanera, Adriano D’Ambrogio, Liceo Vito Volterra, Ciampino (RM)

Menzione speciale: Fosse giganti, Elisa Fraschetti Giolito, Liceo Tito Lucrezio Caro, Roma

I racconti vincitori della VI edizione di “Scriviamo a colori”

1) Cara SahraFrancesca Zuchi, Scuola Media U. Nobile, Ciampino (RM)

2) Una linea infinita congiunge il cielo al mare, Francesca S. Nannerini, Istituto Comprensivo Parco della Vittoria, Roma

3) pari merito, Sognando un mondo di tanti colori, Arianna Marcucci, Istituto Comprensivo Via Boccioni – S.M.S. Ippolito Nievo, Roma; Il nuovo compagno di classe (Vengo dalla mia famiglia), Sofia Tofani, Istituto Comprensivo Piazza De Cupis, Roma

I racconti vincitori sono stati raccolti nella pubblicazione “La scrittura non va in esilio” disponibile sul sito www.centroastalli.it nella sezione “Attività nelle scuole”.

Valentina Pompei

A SCUOLA PER COSTRUIRE UNA COMUNITÀ SOLIDALE

Al suono della campanella del primo giorno di scuola le voci degli studenti sono finalmente tornate ad animare le classi, rimaste vuote e silenziose per
molti mesi. Questo nuovo anno scolastico non è caratterizzato solo da lezioni in classe oppure online, da nuove regole di distanziamento sociale, compiti a casa e interrogazioni. Il suo inizio porta con sé un rinnovato entusiasmo ma anche nuove riflessioni. In questi mesi abbiamo avuto modo di ricordare l’importante valore dell’istruzione e il rischio della sua mancanza. I recenti drammatici fatti di cronaca che hanno visto protagonisti giovani poco più che ventenni e i quotidiani episodi di razzismo che avvengono nel nostro Paese, hanno sollevato non poche domande sul ruolo delle agenzie educative e sul giusto – o sbagliato – funzionamento del nostro sistema sociale.
Il valore dell’educazione sta nel prendersi cura di una scuola che ogni giorno si fa comunità solidale, nel favorire la crescita umana, civica, morale di ogni persona, giovane uomo e donna. La scuola è condivisione, scoperta e conoscenza dell’altro. È specchio di una società in cui sviluppare nuove prospettive, in cui le diversità, etniche, linguistiche e religiose siano considerate una ricchezza e non un ostacolo. È laboratorio di integrazione e cittadinanza per eccellenza, spazio fondamentale per favorire la valorizzazione delle differenze, la cultura del rispetto e la comprensione di un contesto comunitario e culturale in costante divenire, nonché preziosa occasione di incontro e arricchimento reciproco. Al Centro Astalli lo sperimentiamo da molti anni grazie ai progetti didattici Finestre – Storie di rifugiati, parte del programma europeo CHANGE, e Incontri – Percorsi di
dialogo interreligioso
, che ogni anno coinvolgono migliaia di studenti degli istituti secondari in tutta Italia. Ogni giorno gli incontri in classe tra i ragazzi e i rifugiati o i fedeli di diverse religioni permettono di aprire delle vere e proprio finestre sul mondo e di dare un volto e un nome alle migrazioni, ai diritti umani e all’intercultura, altrimenti percepiti spesso come distanti. A conclusione del percorso didattico la partecipazione degli studenti ai concorsi letterari “Scriviamo a colori”, riservato alle scuole medie, e “La scrittura non va in esilio”, per gli istituti superiori, nonché il loro coinvolgimento nella realizzazione di iniziative di cittadinanza attiva nell’ambito di “Scuola amica dei rifugiati” o dello Student Ambassadors Programme di CHANGE, restituisce il loro sguardo responsabile sul domani e mostra la bellezza di un futuro che potrà essere finalmente davvero comune.
Le informazioni sui progetti didattici sono disponibili su centroastalli.it nella sezione “Attività delle scuole”.

Francesca Cuomo