PASSI Avanti: sogni e speranze di A., mamma rifugiata

A. donna rifugiata della Sierra Leone, vive a Trento da quattro anni, con i suoi quattro bambini. La più piccola ha solo un anno, mentre la più grande ne ha già 13. Dopo tante esperienze difficili, hanno finalmente trovato un posto in cui essere in pace, tutti insieme.


“I bimbi più piccoli non hanno problemi con la lingua” spiega A. “parlano benissimo, anzi parlano solo italiano ormai, anche con me! Le ragazze, invece, fanno un po’ più di fatica, soprattutto la più grande, che è arrivata in Italia da pochi mesi grazie al ricongiungimento familiare. Lei e M., che ha sette anni, vanno a scuola, hanno i compiti da fare e purtroppo io spesso non riesco ad aiutarle. Per questo ho chiesto che potessero ricevere un supporto!”


Le figlie di A. sono state inserite nel progetto GiocaLaboratorio, della cooperativa Arianna di Trento, grazie all’azione di inclusione socio-culturale del progetto PASSI Avanti. Due volte a settimana vanno al doposcuola, dove le aiutano a fare i compiti e a rafforzare l’italiano.
“Alle bambine piace molto andare al laboratorio e io sono molto contenta di questa opportunità per loro” dice A.

“Gli operatori mi hanno sempre aiutata. A volte non è facile ma, quando c’è un problema, sono pronti a trovare una soluzione insieme a me. Per me è fondamentale che i miei figli imparino bene la lingua: ora sono in Italia, vivono qui e voglio che si costruiscano un buon futuro!”


PASSI Avanti è un progetto di accoglienza e inclusione sociale promosso da Centro Astalli, Centro Astalli Trento e Popoli Insieme.

PASSI Avanti: la ripartenza di Ali

Ali è arrivato in Italia che aveva 16 anni, ha viaggiato da solo, superando confini e difficoltà.

Il deserto e il mare lo hanno fatto crescere in fretta. Arrivato in Italia ha avuto da subito una gran voglia di farcela!

Oggi ha 20 anni e vanta un formidabile italiano che lo ha aiutato nel suo primo tirocinio in una grande azienda di arredamenti. 

L’operatrice che lo segue nell’ambito del progetto PASSI Avanti a Padova lo ha aiutato molto per cercare una nuova offerta di lavoro e prepararsi al meglio per il colloquio.

Subito dopo il suo appuntamento di selezione lo incontra in ufficio e lui con un sorriso soddisfatto le racconta  le battute finali del colloquio durato circa 30 minuti.

“Quali sono i tuoi hobby?” 

“Sicuramente il calcio!” 

Qualche giorno dopo squilla il telefono nella sede di Popoli Insieme, dall’altro capo una voce entusiasta: “Siamo pronti per iniziare, Ali comincia a febbraio!”

Ali inizierà un tirocinio con prospettiva di assunzione presso una grande azienda di articoli sportivi. 

“Per giorni ho lavorato insieme a Giulia, l’operatrice dell’area lavoro, per preparare il colloquio, ci siamo esercitati, ne abbiamo parlato tanto, ho voglia di lavorare e imparare. Non vedo l’ora di iniziare!”. 

PASSIavanti: la storia di S., dal Niger a Trento, in cerca di un posto dove sentirsi a casa

“La mia stanza nella casa nuova è molto grande. Potrebbero starci comodamente due persone, invece è tutta per me!” S., rifugiato del Niger di 22 anni, trova sempre una ragione per sorridere. Quel sorriso gentile lo conoscono bene al Centro Astalli Trento, dove S. è di casa da qualche tempo. Quando l’operatore sociale che lo segue gli chiede di ripercorrere il suo percorso in Italia, S. lo fa volentieri: “Sono a Trento da 4 anni e lavoro come fruttivendolo. E’ un lavoro che mi piace perchè mi dà la possibilità di parlare con tanta gente. Quando ho cominciato a cercare casa ero un po’ preoccupato, a Trento non è uno scherzo trovare una stanza. Al Centro Astalli, però, mi hanno fatto vedere come cercare su internet e mi hanno insegnato le parole più importanti: affitto, caparra… alcune però mi sa che le ho dimenticate!” S. ride e scuote la testa, ce ne sono tante di parole da imparare!
“Così, ho trovato questa opportunità: ora ho un contratto di affitto di un anno e fino alla scadenza mi sento tranquillo. Speriamo che poi me lo rinnovino! Ma ora è meglio non pensare a questo ed essere contenti per il presente. In più, nella casa nuova vivo insieme ad altri due ragazzi con cui vado molto d’accordo. Mi hanno aiutato tanto appena sono arrivato. Mi sento molto fortunato ad averli incontrati” S. del suo passato non parla volentieri, ma della vita in Italia è ben contento di raccontare. Con l’entusiasmo e la voglia di ricominciare che lo hanno sempre mosso da quando vive a Trento ha potuto beneficiare del progetto #PASSIavanti, promosso da Centro Astalli, Centro Astalli Trento e Popoli Insieme.