Cecilia racconta il servizio civile al Centro Astalli

“ I Rifugiati sono persone comuni che si vengono a trovare in circostanze eccezionali.

Rifugiati si diventa all’improvviso, senza averlo voluto e, a volte, senza aver fatto nulla di straordinario.”

Ho scelto di iniziare al mia testimonianza con questa definizione su chi sono i rifugiati, tratta dal libro “Terre senza promesse” a cura del Centro Astalli (Avagliano editore 2011), per mettere luce sulle persone con cui e per cui io, Federico, Jessica, Federica, Saverio, Andrea, Chiara, Ilaria, Maurizio abbiamo lavorato in questa nostra esperienza di Servizio civile nazionale al Centro Astalli.

Circa un anno fa ognuno di noi è stato assegnato ad un servizio o un prgoetto; abbiamo offerto un piatto di pasta a chi ne aveva bisogno; abbiamo scritto curricula pieni di speranza; abbiamo coltivato discorsi e scambi alla scoperta di un mondo femminile, a volte lontano, ma spesso vicino e riconoscibile. Abbiamo cercato di far conoscere a bambini e adolescenti altri mondi, che sono anche i nostri mondi; abbiamo imparato insieme come sia difficile distinguere la A dalla E   ma, come ancora più difficile, sia non sapere quale sarà il proprio futuro, ricordare e raccontare eventi che logorano, non sapere dove andare a dormire e non piangere al ricordo della proprio famiglia lontana.

Alla fine di questo nostro Servizio civile ci possiamo solo ritenere fortunati per aver vissuto un’esperienza che ci ha formati, che ci ha permesso di conoscere persone che ci hanno insegnato la forza di andare avanti e la speranza, anche nel nostro Paese.

Cecilia De Chiara

Advertisements